venerdì 7 novembre 2008

Agenzie letterarie: qualche dritta

Cosa fa esattamente un'agenzia letteraria? Il suo lavoro si potrebbe descrivere come una sorta di casting per autori emergenti. Cerchiamo di capire meglio di cosa si tratta e a cosa serve.

Se decidete di inviare un manoscritto inedito, che desiderate pubblicare, a un'agenzia letteraria avete scelto di compiere un investimento molto particolare che per qualcuno potrebbe rivelarsi vincente.

Cosa succede se invio il mio manoscritto a un'agenzia letteraria?
L'agente letterario riceverà il vostro materiale, lo leggerà e - se questo è il vostro accordo - stenderà in ogni caso una valutazione del vostro lavoro. Qualora decidesse che esso non è adatto alla pubblicazione (perché deve essere rivisto, perché non risponde alla linea editoriale degli editori con i quali l'agenzia ha un contatto preferenziale, perché l'argomento risulta di scarso mercato...) ci avrete guadagnato un giudizio esperto e qualche consiglio. Naturalmente ci avrete anche perso del denaro, perché un'agenzia letteraria ha dei costi spesso impegnativi (diverse centinaia di euro), specie se di buon livello.

Se invece il vostro inedito dovesse incontrare il favore dell'agente, egli accetterà di occuparsi della rappresentanza. Questo significa sobbarcarsi al posto vostro la ricerca di un editore compatibile con il romanzo, i racconti o le poesie che avete scritto e proporli al direttore editoriale, cercando di convincerlo a includerli nel catalogo. Questo secondo step ha naturalmente una seconda fascia di prezzo. Va da sé che solo pochi autori riusciranno nell'impresa di essere accolti con favore dall'agenzia, che non può permettersi di intasare con materiale scalcagnato le proprie vie di comunicazione con gli editori.

Quanto mi costerà?
I prezzi sono molto variabili e il meccanismo differente a seconda delle realtà. In genere si parte da una soglia minima che si può collocare intorno ai 200 euro per la prima valutazione, naturalmente di più per la rappresentanza.
Alcune agenzie offrono consulenze gratuite o pacchetti inclusivi, salvo richiedere in seguito una percentuale sulle vendite.
Altre ancora si propongono come servizio gratuito o quasi. Lodevole iniziativa, ma viene da chiedersi in che modo possano affidare il lavoro a persone davvero competenti e ottenere un buon risultato senza utilizzare la vile moneta...

Otterrò dei risultati?
Purtroppo non c'è nessuna garanzia di centrare l'obiettivo. Se l'ostacolo finale, quello di essere accettati da una casa editrice, finisce tutto nelle mani dell'agente, nelle decisioni dell'editore e nelle leggi del mercato, potete però lavorare senz'altro sulla possibilità di essere accettati dall'agenzia letteraria stessa, che è già un passo significativo. Per non perdere tempo e denaro vi suggeriamo senz'altro di presentare alle agenzie un inedito già ben curato, sottoponendolo in via preliminare a un editing professionale.
Vi rimandiamo ai nostri suggerimenti per la revisione efficace di un inedito, qui.

A chi devo rivolgermi?
Il mondo delle agenzie letterarie a volte somiglia un po' a una società segreta: ricavare informazioni è macchinoso, trovare elenchi difficile, raccogliere giudizi è un'impresa...
Potremmo dirvi che le agenzie più famose sono, ad esempio, ALI (Agenzia Letteraria Internazionale), Bernabò, Santachiara, Vigevani, Zevi, Grandi & Associati, ALIAS, Herzog...

Se quello che cercate, per orientarvi, è prima di tutto un elenco delle agenzie letterarie italiane vi suggeriamo di consultare i seguenti link:
Supereva
Danaelibri
Specchiomagico

Ci rendiamo conto però che la lista non è un dato sufficiente: perché un agente meriti la fiducia degli scrittori esordienti servirebbe un buon feedback.
Per questo non possiamo che consigliarvi di spulciare siti e community di giovani autori, informarvi, chiedere, confrontare le esperienze fino a selezionare le agenzie letterarie più affidabili e più vicine alle vostre esigenze.

Per il resto, come al solito, in bocca al lupo.

Aggiornamento: vi suggeriamo anche di guardare l'intervista a Vicki Satlow, aiuta a comprendere meglio certi meccanismi.

14 commenti:

ArtNite ha detto...

Il discorso sulle agenzia letterarie è delicato, ma importante.

Per esperienza diretta, dico che ne vale la pena anche a fronte delle spese (che non sono certo irrisorie) che ho dovuto affrontare. Il testo che ho mandato all'agenzia è tornato migliore e ha buone chances di trovare sistemazione presso un editore.

Correzionebozze.it ha detto...

Ti ringrazio per la tua testimonianza!

Laura ha detto...

Il fatto che le agenzie in Italia si facciano pagare e' veramente deludente. In America e Inghilterra, solo quelli che appartengono alla categoria "vanity press" si fanno pagare, altrimenti tutti gli agenti di un certo stampo (vedi per esempio l'agente di Stephanie Meyer per citarne uno) prendono solo la percentuale sulle vendite, perche' quello e' il loro lavoro. La correzione delle bozze cosi' come fare da intermediari fra l'autore e le case editrici e' incluso nel loro pacchetto.
Siete sicuri che tutti tutti gli agenti si facciano pagare in Italia? Anche quelli dell'agenzia Vicki Satlow?

Correzionebozze.it ha detto...

No no, come indicato nel post non tutti gli agenti si fanno pagare: alcuni guadagnano poi con la percentuale sulle vendite. Però, salvo casi di lampante speculazione, non trovo di per sé scandaloso che un agente chieda un contributo (purché onesto) all'autore dopo aver selezionato l'opera: in fondo il suo lavoro è lungo e complesso, può durare mesi, e se il testo viene pubblicato e ha successo probabilmente per l'autore è più conveniente pagare l'agente subito che cedergli una parte dei guadagni sulla vendita...

Anonimo ha detto...

Ho sottoscritto un contratto con un'agenzia letteraria a marzo 2010, sborsando 600 euro e dando l'ok allo sfruttamento per 10 anni dell'opera (e il 10% sulle future vendite), ma ad oggi, dopo 8 mesi non ho ancora un riscontro su un editore.
Penso sinceramente che l'opera e i soldi sono andati persi, ma ora ho capito che è meglio cercarsi un editore per conto proprio.

Anonimo ha detto...

Io ho pubblicato un libro con una casa editrice che però non mi da assistenza per quanto riguarda la promozione. Così mi sono decisa a cercare una agenzia che possa organizzarmi presentazioni, ufficio stampa, ecc. ma non riesco a trovare ciò che cerco oppure sbaglio ricerca?

Correzionebozze.it ha detto...

Magari visto il tuo caso specifico potresti ampliare la ricerca a chi si occupa di comunicazione e pubbliche relazioni, piuttosto che a un'agenzia letteraria vera e propria. In bocca al lupo!

girolamo ha detto...

Io ho fatto valutare un inedito da ben due agenzie letterarie assai quotate: dopo tre mesi mi hanno inviato una letterina con qualche complimento e un sacco di parole a vuoto. E dire che la seconda delle due agenzie mi aveva assicurato che mi avrebbe fatto avere una dettagliata analisi del mio testo. A me sa che le agenzie vanno bene solo per chi scrive cose alla moda, mentre io ho un testo decisamente politicamente scorretto. Cosí, dopo tanti mesi ed euri, mi trovo con frasi vuote tipo "è uno scritto arguto e brillante che, ponendosi a cavallo tra un saggio e un pamphlet prova a metterci di fronte alle aporie, alle contraddizioni della Ragione, per far propria, superando la dicotomia – forse solo apparente – tra Ragione – quella Ragione forte, con la maiuscola, che ha improntato di sé la storia del pensiero occidentale negli ultimi due o tre secoli..." Qualcuno ha qualche dritta? Grazie

Anonimo ha detto...

Il sito Galassiaarte non mostra più l'elenco delle agenzie, è una segnalazione che faccio a tutti gli autori.

Correzionebozze.it ha detto...

Grazie per la segnalazione, link tolto!

Anonimo ha detto...

So che l'agenzia di Vicky Saltow è molto seria. Lo so perché mi hanno scartato un romanzo che avevo loro inviato, anche se ci hanno tenuto a dirmelo. La risposta premia, sempre e comunque, come forma di serietà. In più ho letto sulla rete vari commenti di innumerevoli autori che sono stati scartati dalla stessa agenzia. Dovrei essere incazzato, lo so. Ma in fondo sento che così dovrebbero fare tutti gli agenti. Scartare tutto quanto non è "vendibile" o "eccelso"... Non so se mi spiego. Il mio romanzo era tutto da rivedere quando l'ho mandato, meritavo un rifiuto. Ma è meglio questa restrizione: penso che così gli editori vedano più di buon occhio un'agenzia, se questa agenzia seleziona col contagocce i libri da rappresentare...

Anonimo ha detto...

Anch'io sono alla ricerca di un agenzia che non mi dica(a caso) che al mio romanzo vale la pena di fare correzioni per proporlo poi agli editori. Non sono pratica ma ne ho contattata una di agenzia che mi dava solo l'impressione di volermi spillare 800 euro per poi dirmi che gli editori che si possono definire veramente tali non accettano sconosciuti( lo sappiamo tutti) mi avrebbe proposto ad editori mediocri ma per quelli non serve l'agenzia. Basta comprare un po' di copie del nostro libro e loro ti pubblicano anche la lista della spesa. Quello che è certo che con i piccoli editori i nostri scritti non vedranno mai la luce delle librerie. Perchè allora spendere soldi? Come si può fare?

Anonimo ha detto...

le agenzie sono utilissime, ma non tutte lavorano seriamente. non lo fa l?Ali. pagare una valutazione 420 euro per ricevere 4 pagine di copincolla (dal tuo stesso testo) infarcite da notazioni buone per un tema elementare è umiliante, e chi lo fa è indegno e dovrebbe essere perseguibile.

Bottega editoriale ha detto...

Ciao a tutti,
il nostro lavoro è quello di confrontarci quotidianamente con autori esordienti (ma non sempre).
Non tutti conoscono bene il lavoro di un’agenzia letteraria, qualche volta ci capita, infatti, di dover spiegare per filo e per segno in cosa consista la nostra attività, in diversi casi anche in maniera così dettagliata da sembrare quasi un dover convincere gli scrittori, che la lettura del vicino amico (anche se fidato e competente) non è paragonabile a quella di uno specialista nel settore.

A riguardo vi segnaliamo un simpatico articolo pubblicato su Internazionale (http://www.internazionale.it/opinione/guido-vitiello/2010/11/29/cameriere-ce-un-refuso-nel-mio-piatto) dove in chiave umoristica viene descritto cosa passa per la mente di un correttore di bozze in una qualunque situazione, al di fuori dell’orario di lavoro. Il suo è un impegno costante, tipico di chi è sempre in servizio.

In un mondo dove i refusi si nascondono nelle insegne dei locali e nei menu dei ristoranti, lo sguardo attento di un professionista viene continuamente stimolato senza possibilità di distrazione.

L’immagine quasi parodistica – presentata nell’articolo – di un correttore così meticoloso, quasi in preda ad una mania ossessiva-compulsiva, rende l’idea della precisione di cui si avvale l’“occhio tecnico” al quale viene affidato un lavoro di editing, perciò non sostituibile dallo sguardo di chi semplicemente ama la letteratura e padroneggia la lingua italiana.

Il bravo redattore deve sapere distinguere la trama di un testo dalla sua corretta scrittura, riservando la giusta attenzione per l’una e l’altra cosa. Solo così un’opera verrà revisionata correttamente.

Per questo motivo ogni scrittore (e in particolar modo un esordiente) ha dei validi motivi per affidare il proprio dattiloscritto ad una figura professionale dell’editoria.

Presentare un’opera tecnicamente perfetta è il primo passo!

Rispetto ai costi, vi suggeriamo di affidarvi a quelle agenzie (come ad esempio la nostra) che si riservano di effettuare in modo totalmente gratuito una prelettura dell’opera, in seguito alla quale verrà stilato un giudizio critico-letterario sul vostro dattiloscritto, e un resoconto degli errori più frequenti. Soltanto successivamente, valutando la professionalità dell’agenzia in questione, potrete autonomamente decidere se varrà la pena continuare.

Agenzia letteraria – Bottega editoriale www.bottegaeditoriale.it