Chiunque sia intimorito da questa prospettiva, leggendo Le umiliazioni non finiscono mai di Robin Robertson (Guanda, 2005) potrà scoprire come in sostanza qualunque autore, esordiente un tempo e affermato in seguito, possa contare nella propria storia almeno un episodio di cui vergognarsi fin nel midollo, senza che ciò abbia seriamente minato la sua rispettabilità professionale.
Robertson ha infatti raccolto una robusta serie di testimonianze oggettivamente esilaranti da parte di numerosi autori di area anglosassone: dalla presentazione totalmente deserta capitata a Jonathan Coe (e a molti altri), a David Harsent che si presenta al proprio reading completamente ubriaco ed è costretto a correre a vomitare, fino a Chuck Palahniuk che mentre firma copie del suo libro, con un pacco di surgelati sulla spalla per lenire l'indolenzimento, si accorge che una transgender di nome Margo-Monster sta spacciando Vicodin fra la gente in coda per il suo autografo.
Da non perdere, per il bene della propria autostima.
2 commenti:
Ciao, lo sai che da oggi c'è la possibilità di scrivere e-book? Giacomo Bruno della Bruno Editore sta cercando scrittori per la sua collaudata attività on-line. Io mi chiamo Paolo e faccio parte del team.
Per ulteriori info vai sul sito:
http://www.miniebook.it/affiliationsoftware/script/redirect.php?a=atPD9&b=LdZtq
Pubblichiamo volentieri il commento di Paolo, nella speranza che sia utile ai lettori; beninteso non ci assumiamo responsabilità sull'iniziativa!
Posta un commento