Di editoria a pagamento si è parlato spesso, in questo blog e altrove. Ma torniamo volentieri sull'argomento per raccontare di un particolarissimo reportage.
Si tratta di un'inchiesta dello scrittore Devis Bellucci intitolata "Il suo romanzo è roba grossa", apparsa nel 2008 in tre puntate (Parte 1, Parte 2 e Parte 3) su Booksblog.
L'autore, con uno pseudonimo, si è impegnato - per il bene di tutti - a scrivere il romanzo più brutto che gli riuscisse, avendo cura di renderlo banale, farraginoso e pieno di errori di grammatica. Poi ha condotto un esperimento: ha inviato l'inedito, come farebbe qualunque aspirante scrittore, a un certo numero di case editrici che si occupano di pubblicare on demand, ovvero a spese del malcapitato.
Ebbene, molti editori hanno risposto con parole di entusiasmo per l'opera, definendola "originale, " ben scritta", "sincera" e così via, e naturalmente offrendo al suo creatore un contratto di edizione che avrebbe comportato l'acquisto di un altissimo numero di copie o il versamento di migliaia di euro.
Il tutto senza alcuna reale opera di distribuzione, il che come tutti sappiamo significa non essere raggiunti da nessun lettore (tantomento da qualche banconota).
Sebbene un po' datata, l'inchiesta di Bellucci ci è parsa attualissima e interessante. Ne consigliamo la lettura agli scrittori emergenti che cercano di farsi pubblicare un libro e non hanno voglia si incontrare brutte sorprese, ma anche a tutti coloro che si sono già dovuti confrontare con il lato oscuro degli editori a pagamento (ma non vogliamo generalizzare!) e desiderano alimentare il giustificatissimo livore con qualche amara conferma.
Per approfondire: Silvia Ognibene, Esordienti da spennare. Come pubblicare il primo libro e difendersi dagli editori a pagamento,
Terre di Mezzo editore.
venerdì 15 gennaio 2010
sabato 2 gennaio 2010
Come diventare uno scrittore
Nascere scrittori o diventare scrittori? Il libro che abbiamo appena letto parte dal corretto presupposto che, anche se siete scrittori nati, possiate avere bisogno di qualche buon consiglio per pubblicare un libro, vincere i concorsi letterari, inseguire una qualsivoglia forma di gloria in campo editoriale.
Il libro in questione s'intitola Come diventare scrittori oggi. Vademecum per aspiranti scrittori, è opera dell'esordiente Andrea Mucciolo ed è pubblicato da Eremon.
Dobbiamo confessare la verità, quando lo abbiamo acquistato ci aspettavamo qualcosa di più dal punto di vista del contenuto e, a dirla tutta, della forma (che lascia un po' a desiderare). Ma va riconosciuta all'autore la lodevole intenzione di venire in aiuto di altri scrittori, raccontando la propria esperienza e fornendo consigli e impressioni che per molti saranno utili.
Per fare qualche esempio, vi si troveranno indicazioni per districarsi con i contratti di edizione e il diritto d'autore, valutare l'eventuale scelta di un editore a pagamento, selezionare un concorso, giudicare l'utilità di un corso di scrittura creativa o della pubblicazione su riviste letterarie.
Si affrontano aspetti "nuovi" della professione di scrittore, per esempio compilando una selezione di siti web che consentono di pubblicare un inedito gratis, o compiendo una riflessione sull'autopromozione tramite i social network.
Ma si toccano anche quelle che potremmo considerare le basi della scrittura: per costruire un romanzo bisogna saper usare la lingua e la grammatica, avvalersi del dizionario, conoscere l'argomento del quale si parla, documentarsi, accettare magari la collaborazione con un editor o un correttore di bozze.
L'autore ha voluto poi inserire anche alcuni esempi della propria produzione artistica.
In sostanza, questo volume non insegna come si scrive un romanzo o una poesia: fornisce a chi vuole diventare uno scrittore alcuni strumenti orientativi, ma soprattutto incoraggia alla perseveranza nel perseguire il proprio sogno, senza false illusioni ma con speranza.
E questo serve tanto ai grandi scrittori quanto al meno noto degli autori emergenti.
Il libro in questione s'intitola Come diventare scrittori oggi. Vademecum per aspiranti scrittori, è opera dell'esordiente Andrea Mucciolo ed è pubblicato da Eremon.
Dobbiamo confessare la verità, quando lo abbiamo acquistato ci aspettavamo qualcosa di più dal punto di vista del contenuto e, a dirla tutta, della forma (che lascia un po' a desiderare). Ma va riconosciuta all'autore la lodevole intenzione di venire in aiuto di altri scrittori, raccontando la propria esperienza e fornendo consigli e impressioni che per molti saranno utili.
Per fare qualche esempio, vi si troveranno indicazioni per districarsi con i contratti di edizione e il diritto d'autore, valutare l'eventuale scelta di un editore a pagamento, selezionare un concorso, giudicare l'utilità di un corso di scrittura creativa o della pubblicazione su riviste letterarie.
Si affrontano aspetti "nuovi" della professione di scrittore, per esempio compilando una selezione di siti web che consentono di pubblicare un inedito gratis, o compiendo una riflessione sull'autopromozione tramite i social network.
Ma si toccano anche quelle che potremmo considerare le basi della scrittura: per costruire un romanzo bisogna saper usare la lingua e la grammatica, avvalersi del dizionario, conoscere l'argomento del quale si parla, documentarsi, accettare magari la collaborazione con un editor o un correttore di bozze.
L'autore ha voluto poi inserire anche alcuni esempi della propria produzione artistica.
In sostanza, questo volume non insegna come si scrive un romanzo o una poesia: fornisce a chi vuole diventare uno scrittore alcuni strumenti orientativi, ma soprattutto incoraggia alla perseveranza nel perseguire il proprio sogno, senza false illusioni ma con speranza.
E questo serve tanto ai grandi scrittori quanto al meno noto degli autori emergenti.
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