martedì 21 ottobre 2008

Editing, correzione bozze: che differenza c'è?

Questa coppia di concetti, editing - correzione bozze, spesso affolla le FAQ e confonde gli autori esordienti alle prese con la correzione di bozze.

Facciamo un po’ di chiarezza. Non pensate ai software di editing o videoediting che ben poco hanno a che fare col lavoro del redattore editoriale.



Tenicamente l’editing è “la messa a punto redazionale di un testo prima della composizione tipografica”, come recita il vocabolario, mentre la correzione di bozze riguarda il testo già impaginato, su supporto cartaceo.
Ciò implica l’idea che l’editing in quanto operazione preliminare richieda uno sforzo in più e una maggior larghezza di vedute: il testo deve essere reso pubblicabile, quindi non si tratta solo di correggere refusi, errori di ortografia, grammatica e sintassi e impostare l’uniformazione secondo le norme editoriali, ma anche di sgrossare lo stile, valutare l’architettura generale (che si tratti di saggistica o narrativa), ritoccare dialoghi e descrizioni…

Nella pratica, per quanto riguarda gli inediti, la differenza sostanziale fra correzione di bozze ed editing si colloca a cavallo tra la revisione dignitosa dell’italiano, che lascia il lavoro intatto ma presentabile, e una lettura approfondita e critica dell'opera che, per così dire, la ripulisce dalla sua patina grezza per farne brillare al sole le qualità migliori. Naturalmente le tariffe per la correzione di bozze e per l'editing sono diverse.

Farsi riconsegnare la propria creatura centrifugata, lavata e stirata può suscitare qualche ribellione dell'amor proprio? Si può evitare questo inconveniente cercando di stabilire un rapporto di collaborazione con l'editor, mettendolo in condizione di comprendere qual è l'obiettivo e l'impronta che si vuole dare al romanzo o al racconto, cos'è che si vuole non vada perso per nulla al mondo. Quanto al resto, un pizzico di fiducia aiuterà a ottenere un buon risultato.

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