giovedì 30 ottobre 2008

Fondare una casa editrice: una tentazione?

Diventare editori di se stessi. Vivere fra i libri e vivere dei libri. Un sogno che, ne siamo certi, molti hanno accarezzato.

Ma come diventare editore? Non è una cosa facile, ma aprire una casa editrice non è nemmeno molto diverso dall'aprire un'attività di qualunque altro genere.
Per diventare editori è necessario in primo luogo iscriversi alla Camera di commercio; non è più necessaria invece l'iscrizione alla Prefettura. A questo punto avrete avviato formalmente la vostra attività editoriale.



Adesso vi servono le persone. La figura del piccolo editore infatti, anche quando si tratta di un esperto del settore, ha bisogno di una indispensabile serie di collaboratori: se sarà lui (o lei) a stendere i progetti editoriali, di sicuro gli occorrerà almeno un editor, dei correttori di bozze, grafici, impaginatori, magari un illustratore, e naturalmente un bravo stampatore.

Al momento di aprire una casa editrice, non tutti avranno le possibilità economiche e organizzative per assumere tutta questa gente. Esiste allora la soluzione di affidarsi a delle agenzie di servizi editoriali esterne (quelle che alcuni chiamano service editoriali), che potranno occuparsi dell'intera gestione del vostro catalogo in ogni suo aspetto.

Per pubblicare un libro, poi, sarà necessario ogni volta richiedere il codice ISBN (fondamentale perché il volume abbia un mercato, entri nelle librerie e nelle biblioteche, insomma sia vendibile; un servizio che molti book on demand, per esempio di quelli che consentono di pubblicare libri online, non garantiscono), depositare una copia di ogni pubblicazione presso il Registro pubblico generale delle opere protette e consegnare un'altra copia alla Prefettura della Provincia.

C'è da considerare però una questione: la maggior parte delle case editrici che nascono in Italia chiudono entro il primo anno di attività. Perciò, pensateci bene...

2 commenti:

Arte ha detto...

ciao! scusa il disturbo ma dopo tanti anni mi sono decisa a fondare una casa editrice... ma sono ancora in alto mare in quanto a burocrazia. il tuo post è molto utile!
volevo chiederti: non serve l'iscrizione a nessun albo che tu sappia? perchè alla camera di commercio invece mi hanno detto che forse è necessario ma non lo sapevano con certezza.
l'iscrizione siae è obbligatoria? grazie ciao!!!

Correzionebozze.it ha detto...

ciao, congratulazioni per la tua nuova impresa! A quel che so semplicemente si tratta di compiere le pratiche burocratiche relative alla fondazione di un'azienda come tutte le altre, ma ho una collega che dovrebbe saperne di più, passo la voce!