giovedì 19 febbraio 2009

Pubblicare on line

Una delle recenti tendenze nel mondo della scrittura è quella di pubblicare libri on line.

Questo concetto racchiude in realtà possibilità diverse.
Una è rappresentata dai siti Internet che, allo scopo di fornire uno spazio di libera espressione e confronto a nuovi autori e poeti esordienti, consentono di pubblicare poesie e racconti gratis on line.

In questo caso non ci sono costi per l'autore, e non è prevista alcuna selezione né revisione del testo. Un esempio fra tutti è la sezione "Club dei poeti" del Club degli Autori, ma potremmo citare decine di altri portali anche meno noti, come Poesieracconti.it.
Vi invitiamo in ogni caso a leggere molto attentamente il funzionamento e le eventuali clausole al momento dell'iscrizione, in modo da mettervi al riparo da sgradevoli sorprese.
Altri siti richiedono un piccolo contributo in cambio di uno spazio di visibilità, come fa per esempio Ozoz.
In altri casi la pubblicazione libera è concessa dietro una preselezione degli elaborati, sotto forma di concorso o attraverso una valutazione interna (è il caso di Arpanet, che tra l'altro offre non solo la pubblicazione on line e su freepress, ma anche il vero e proprio inserimento in catalogo degli autori giudicati meritevoli).

Altro discorso è quello del cosiddetto book on demand, o print on demand: la pubblicazione a pagamento di volumi cartacei tramite Internet. Esistono ormai numerosi portali che consentono un calcolo immediato del preventivo e la stampa "autogestita" di un numero contenuto di copie del proprio libro (per esempio Ilmiolibro.it o, con alcune differenze di approccio, lulu.com). Alcuni fortunatamente danno la possibilità di scegliere se avvalersi di servizi aggiuntivi come impaginazione, editing e correzione bozze, opzione che consigliamo vivamente (è il caso di Autorinediti.it).
Un dato cui fare molta attenzione è la distribuzione: se volete avvalervi di questa sorta di "casa editrice on line", accertatevi che vi sia la possibilità di apporre il codice ISBN (unico modo per comparire nelle librerie italiane).

In verità, accanto alla possibilità di stampare libri, è sempre più diffusa quella di pubblicare direttamente e-book (si veda per esempio Ebooksitalia) acquistabili poi esclusivamente attraverso la rete: un sistema senz'altro più economico sia per l'autore che per l'azienda che presta il servizio. Resta solo da vedere se vi piace l'idea di essere "scrittori on line"...

Ciò detto, concedeteci alcune considerazioni.
Chiunque abbia la passione della scrittura ha accarezzato almeno una volta l'idea di pubblicare il proprio libro. Moltissimi hanno cercato di farlo e, di fronte ai purtroppo frequenti "no" delle case editrici e ai costi impegnativi del printing on demand tradizionale, hanno pensato che tutto sommato quella della stampa online fosse una soluzione vincente per realizzare il proprio sogno.
Se ritenete che questa scelta possa gratificarvi e coroni un'aspirazione importante della vostra vita, non saremo certo noi a scoraggiarvi. Ma non dimenticate che c'è un'enorme differenza fra la pubblicazione di un volume selezionato da un editore - che si impegna a trarne il meglio possibile, a pubblicizzarlo e sostenerlo perché lo ritiene valido - e quella autonoma e autogestita di uno scritto che l'autore considera la migliore espressione della propria passione. Potremmo identificare questa differenza con quella che sta tra le parole "pubblicare" e "stampare": un libro autoprodotto non è stato pubblicato, è stato stampato. E il lettore lo sa.

4 commenti:

Gloutchov ha detto...

Beh... forse bisognerebbe fare dei distinguo:

I siti che offrono spazio tipo PoesieOnLine etc etc sono solo dei portali che offrono visibilità e scambio di commenti. Possono essere utili per fare gavetta e correggere i propri errori (grazie ai commenti ricevuti)... nonché a farsi conoscere da chi ama la lettura.

Il Print on Demand è nato principalmente dalla necessità di stampare volumi non a uso editoriale. E' nato per la realizzazione di tesi, diari di famiglia, albi fotografici e, anche piccole pubblicazioni amatoriali come il giornalino della chiesa et similae. Una volta si andava in tipografia... ma quanto costava?
Ultimamente, a causa del fenomeno chiamato Vanity Press, è successo che il P.o.D. sia stato frainteso e sfruttato per le velleità letterarie degli autori esordienti.
(Io ho provato a pubblicare con uno di questi proprio per capirne i funzionamenti e vederne pregi e svantaggi... e ho raccontato la mia esperienza sul blog).
Pare ovvio che questi servizi, che inizialmente non offrivano ISBN e distribuzione sugli store online, si siano attrezzati per accontentare questo nuovo genere di clientela (business is business...).

Quanto alla pubblicazione degli ebook... io stesso distribuisco ebook gratuiti contenenti dei miei racconti. Non credo sia una forma di autocelebrazione... per lo meno io non li uso a questo scopo. E' un modo per farmi leggere da amici lontani. E' un modo per farmi conoscere. E' un modo per avere giudizi da persone che non sono la solita cerchia di amici e parenti.
Senza contare che... comunque, il fenomeno degli ebook sta dilagando. I lettori costano sempre meno e la cecità dei grandi editori nei confronti di questo sistema di pubblicazione è ingiustificata.
Gli ebook costerebbero meno, occuperebbero meno spazio, sarebbero ecologici (niente deforestazione per la necessità di carta, niente inquinamento per le colle e i trattamenti delle copertine etc etc).
Sono veramente pochi gli editori che si sono aperti a questo nuovo mondo.

Gli esordienti, spesso più attenti a questo genere di cose, si sono attrezzati. C'è chi si fa pagare, chi distribuisce gratis... chi chiede una donazione nel caso la storia sia piaciuta. Questa è una scelta personale di ognuno di coloro che pubblica online in formato ebook.

Sarete d'accordo con me che, le spese per un editing professionale non possono essere affrontate per ogni racconto che uno scrive. E ogni racconto che si scrive non è detto che sia pensato per essere pubblicato. In questi casi, una pubblicazione online può essere il compromesso accettabile.

Almeno così la penso io ^_^




^_^

Correzionebozze.it ha detto...

Ciao, ti ringrazio per il tuo commento. Hai ragione a sottolineare il fatto che gli editori sono "in ritardo" di fronte alla risorsa costituita dall'e-book. Assisto con curiosità all'evoluzione di questo aspetto dell'editoria.
Senz'altro la formula del print on demand, che sia su carta o in formato elettronico, può coprire esigenze più ampie rispetto alla pubblicazione tradizionale: credo che l'importante in effetti sia aver ben chiaro il proprio scopo e i pro e contro della questione, dopodiché ognuno è senz'altro libero di sfruttare i benefici di questa formula. Se vuoi linka il post in cui parli della tua esperienza diretta: potrebbe essere utile a molti!

Anonimo ha detto...

Buonasera, vorrei segnalare che l'autore emergente Francesco Carraro ha usato la tecnica della pubblicazione on-line a puntate del suo libro "Il diario dell'apocalisse - Cronache della fine". In particolare, sul sito www.diarioapocalisse.it si possono trovare ora tutti i capitoli del libro che è quindi leggibile gratuitamente oppure acquistabile in formato ebook o cartaceo.

Anonimo ha detto...

Buonasera, vorrei anche segnalare che l'autore emergente avvocato-scrittore Francesco Carraro ha usato la tecnica della pubblicazione on-line a puntate anche col suo suo libro "LA TELA DI MAYA". In particolare, sul sito www.lateladimaya.it si possono trovare ora tutti i capitoli del libro che è quindi leggibile gratuitamente oppure acquistabile in formato ebook o cartaceo.