lunedì 30 marzo 2009

Corsi di scrittura creativa

Sono costosi? Dove si tengono? Servono davvero? Nata all'inizio degli anni Novanta, la pratica di "insegnare a scrivere" conta oggi numerose ramificazioni nelle quali i nuovi autori rischiano di perdersi.

Il primo punto di domanda riguarda la reale utilità delle scuole di scrittura creativa. Su questo argomento le opinioni discordano: secondo alcuni chi ha talento non ne ha alcun bisogno, e chi non ne ha non ne trarrà alcun giovamento; altri lasciano il beneficio del dubbio, suggerendo però di accontentarsi dei manuali di scrittura creativa (cartacei o on-line), di cui parleremo in uno dei prossimi post. Diversi, invece, ritengono che un'esperienza di confronto e di prova quale può essere un corso ben fatto aiuti gli autori emergenti a migliorarsi, limarsi, qualche volta anche ridimensionarsi e capire meglio in che forma il loro talento possa esprimersi.

Nel momento in cui si prenderà la decisione di iscriversi a un laboratorio di scrittura creativa si dovrà poi fare attenzione a scegliere quale: oltre a valutare i prezzi sarà bene informarsi dettagliatamente sul programma, sui docenti e sulla storia del corso, magari cercando recensioni e commenti nei forum degli appassionati.
Per aiutarvi a districare la matassa vi suggeriamo un elenco corsi scrittura creativa in Italia, da Torino a Bologna, da Milano a Roma a Reggio Calabria.

Alla lista che troverete nel link bisogna aggiungere un'informazione: esistono anche corsi di scrittura creativa on-line, come quelli della Scuola Omero. Per chi abita lontano dai grandi centri è certo un vantaggio, anche se probabilmetne è il confronto diretto il miglior maestro, in questi casi.

Se avete progetti di scrittura a cui tenete molto e non avete seguito nessun corso, tuttavia, forse investire lo stesso denaro in un buon editing vi risparmierà un po' di fatica!

3 commenti:

elsa.neorealista ha detto...

Penso sia solo un credo italiano, il fatto che le scuole di scrittura creativa non servino a qualcosa.
Basti vedere la scena americana: Raymond Carver proviene da una di queste scuole, le stesse che gli Italiani criticano.

Elsa.neorealista

Anonimo ha detto...

Beh cara Elsa,
nel tuo caso forse è meglio tornare a scuola... alle elementari però!

"servino"???!!

Correzionebozze.it ha detto...

diamo il beneficio del dubbio: un refuso scappa sempre, prima o poi... :-)