lunedì 10 agosto 2009

Alternate reality game: la realtà (virtuale?) e i libri

La nostra convinzione che i libri stiano prendendo possesso del web, e non il contrario, si fa sempre più forte: dopo aver citato i booktrailer, oggi parliamo di alcuni fenomeni quantomeno curiosi che riguardano la letteratura contemporanea e il suo inedito versante interattivo.

Certo, anche prima un libro poteva coinvolgerci profondamente, entrare nella nostra vita e influenzare la nostra realtà, dialogando con noi. Oggi però autori ed editori stanno cominciando a inventarsi evoluzioni più "concrete" di ciò che finora non era che un viaggio della fantasia.

Qualcuno li ha chiamati "reality book". Sono storie su carta che contengono importanti elementi di realtà (per esempio sono marcatamente autobiografici o hanno un'ambientazione precisamente riconoscibile), e che grazie al supporto di elementi "aggiuntivi" (indizi da caccia al tesoro magari con un vero tesoro da cercare, messaggi in codice fra le pagine o in blog e minisiti, coordinate terrestri via e-mail, giochi da risolvere su Internet...) coinvolgono concretamente il lettore e la sua realtà: gli chiedono di fare cose, per esempio svelare misteri, riconoscere luoghi o incontrare persone/personaggi, contribuendo allo sviluppo di un storia conclusa (in una sorta di sequel non più letterario ma reale) o addirittura alla stesura della parte conclusiva di un romanzo, che l'autore imposterà sulla base degli eventi e inserendo i partecipanti al gioco come veri personaggi.

E' la tecnica dell'Alternate Reality Game (ARG). Questo espediente di promozione (ma, concediamolo, anche di innocente spasso) consiste nella creazione di un vero e proprio gioco che, attraverso il web, comunica al lettore indizi che puntano al mondo reale; chi sceglie di abboccare all'amo deve scoprirli e svelarli per comprendere appieno - o addirittura per modificare - l'andamento della storia. Una sorta di ghost-writing empirico.

E noi che cerdevamo di aver superato la fase dei libri-game...