mercoledì 16 settembre 2009

Piccole case editrici

Farsi pubblicare un romanzo dai maggiori editori nazionali è un'impresa impossibile? Per chi si sente deluso dal mercato editoriale di grande tiratura, e pensa che la direzione imboccata nel nostro Paese sia quella di una massificazione e standardizzazione della letteratura (che certo non giova agli autori esordienti), le piccole e medie case editrici possono rappresentare una speranza.

Dotati di risorse economiche inferiori, spesso i piccoli editori sono provvisti di fiuto e passione, di voglia di fare e sostenere progetti freschi e nuovi. Perché, dunque, non tentare direttamente con loro?

Ci viene in aiuto la pratica directory costruita dal sito Letteralmente.com, che propone un elenco delle piccole case editrici cui rivolgersi per realizzare le proprie aspirazioni.

La lista è in continuo ampliamento; per dovere di completezza segnaliamo che non viene fatta differenza fra editori che richiedono o meno un contributo dell'autore.

4 commenti:

ArtNite ha detto...

Questo è un argomento importante!

Spesso lo scrittore esordiente pensa che uscire con una casa editrice piccola non sia "dignitoso". Invece, a mio parere, se la casa editrice è seria (assolutamente no contributi e distribuzione nazionale) allora, forse, è la scelta migliore. Se ti va di leggerlo, ho scritto un post su questo: http://tiny.cc/gmO7O. E qui la discussione su un forum di OZOZ: http://tiny.cc/9lEnF

Fammi sapere cosa ne pensi!!

Correzionebozze.it ha detto...

grazie per il tuo contributo!

Anonimo ha detto...

Un mio amico ha pubblicato di recente con Germani Editore, lui me ne ha parlato molto... Ci sto facendo un pensierino anche io, ma non mi va di parlarne con lui, qualcuno ha altre informazioni?

Anonimo ha detto...

Ciao, anche io ho pubblicato con Germani editore: sono molto gentili e tranquilli, sentiti libero di mandare il testo, in genere in circa 24 ore rispondono :)
Facci sapere come va!