mercoledì 31 marzo 2010

Io scrivo: manuale di scrittura... esordiente

Io scrivo. Manuale di sopravvivenza creativa per scrittori esordienti non è, come gioca a suggerire il titolo, un manuale di scrittura creativa, ma un manuale creativo per scrittori. Scrittori esordienti, nella fattispecie.


Lo sappiamo, di volumetti che intendono fornire consigli di scrittura, dritte su come pubblicare un libro, liste di case editrici per emergenti e invettive contro l'editoria a pagamento ce ne sono a bizzeffe. Di testi che vogliono sostituirsi a un corso di scrittura creativa ne esistono altrettanti.
Quello di Simone Maria Navarra però, bisogna riconoscerlo, è una cosa un po' diversa. Nato come versione cartacea del blog Lo scrittore emergente, raccoglie sì resoconti di più e meno frustranti esperienze in campo editoriale, consigli su come scrivere, come farsi pubblicare e come decidere se si vuol fare lo scrittore per davvero. Però non è, come tanti altri ahimè sono, un libro spocchioso e un po' trito in stile "l'esordiente incompreso, contro tutti": è autoironico, scanzonato e lascia spazio anche a contenuti un po' alternativi, come le graziose "rubriche" I libri che non mi pubblicherebbero se li avessi scritti io (titoli divenuti celebri e celebratissimi che, con ogni probabilità, un editore giudicherebbe impubblicabili se gli giungessero da un autore sconosciuto).

No, non è il volume definitivo sulla vita dei giovani romanzieri; no, non insegna come mettere insieme un bestseller e , l'autore l'ha scritto con l'intento di fare un po' di pubblicità a se stesso (e non ne fa mistero). Ma più di una volta ci ha fatto ridere di gusto e per questa ragione ci prendiamo la responsabilità di consigliarlo a tutti i nostri lettori.


"Ammettete con voi stessi che, se non iniziate mai a scrivere, se non riuscite ad andare oltre a un paio di pagine o se vi bloccate ogni tre righe, forse scrivere non vi piace così come credete. Forse, in fin dei conti, diventare un autore di romanzi non è davvero il sogno della vostra vita. Se poi doveste rendervi conto di odiare letteralmente la parola scritta, questo potrebbe voler dire che, nell'intimo del vostro spirito, non si nasconde uno scrittore ma un editore. In questo caso, la prima cosa che dovete chiedervi è: ho intenzione di pubblicare anche autori emergenti? Se così fosse, vi mando subito qualcosa di mio da leggere!"

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Ciao, sono "inciampato" nel tuo blog e gli ho dato un'occhiata, complimenti.
Ti segnalo una iniziativa che potrebbe interessarti, è un portale dove si possono pubblicare le proprie opere,
una sorta di vetrina ma anche un social network (per scrittori e lettori) in cui
lo scrittore diventa editore di se stesso gratis.
Se dovesse interessarti lo trovi all'indirizzo www.meetale.com

Correzionebozze.it ha detto...

Forse non è facile intendersi sul concetto di "editore di se stesso", ma segnalo volentieri.

Anonimo ha detto...

Ma esiste la parola "celebratissimi". L'ho letta in questo blog per la prima volta nella mia vita. Pensavo si scrivesse celeberrimi. Ma forse mi sbaglio. Un caro saluto e complimenti per il manuale di scrittura esordiente!

Correzionebozze.it ha detto...

Celeberrimo è il superlativo di celebre, celebratissimo deriva invece dal participio passato di celebrare. E in effetti è brutto :-).

http://www.lessicografia.it/CELEBRATISSIMO