martedì 15 febbraio 2011

Scrittori di fama (breve?)

In un articolo apparso il mese scorso sul domenicale del Sole 24 Ore Stefano Salis, prendendo spunto dall'enorme e immediata ascesa di due grandi nomi della letteratura contemporanea (David Foster Wallace e Roberto Bolano), riflette sul sistema di "beatificazione" di uno scrittore tipico del mondo d'oggi, differente da quello di ieri.

Si nota, in sostanza, come la celebrazione dell'autore come lettura imprescindibile nel caso specifico di Foster Wallace non sia giunta dall'alto, da una consacrazione accademica, bensì sia stata stimolata dal grande pubblico: al di là dei contributi più spontanei disseminati nella rete - e dell'aspetto sensazionalista legato alla tragica fine dello scrittore - siti web come questo, quasi dei fan club se vogliamo, hanno ospitato saggi di una certa rilevanza sull'autore, cosa che ha contagiato qualche giovane studioso e dopo di lui qualche critico affermato.
La scala per l'olimpo letterario è dunque davvero cambiata? Non si tratta più del solito pour parler sulle potenzialità di Internet e dei meccanismi da social network per la promozione della propria opera? Forse no, forse siamo di fronte a un esempio concreto diverso dal - poniamo - fantasy di un liceale che diventa un bestseller dalla breve vita attraverso Facebook.
La brevità della fama, però, dell'ascesa e della discesa (specie quando la consacrazione è prematura), sembra rimanere il punto chiave:

"Viviamo in un'epoca in cui non si concede il lusso del tempo a nessuno. Agli autori vivi, come ai morti. La critica letteraria dei giornali [...] ha introdotto tra i criteri di giudizio qualcosa tra il tifo calcistico e le classifiche dei dj. Spesso il critico è preoccupato più dello jus primae noctis sull'autore, scoprendolo e lanciandolo nell'agone dei media, che di inquadrarlo nel giusto contesto. Tendenza che, per converso, ai critici più stagionati fa semplicemente dire che gli autori nuovi fanno tutti schifo in blocco. Nessuno ha tempo da perdere: santi subito o niente."
Nel dubbio, cari autori esordienti, mettete insieme un buon fan club!

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