giovedì 28 aprile 2011

Le migliori agenzie letterarie: i recapiti

A chi fosse sfuggito segnaliamo un servizio dedicato alle agenzie letterarie uscito sul numero 14 della rivista del Pen club italiano.

Dell'argomento si è già parlato su questo blog, e l'introduzione generale che Mariarosa Rosi propone forse non aggiunge molto a quanto già sappiamo, salvo evidenziare che il ruolo dell'agente letterario è quello non solo di aiutare l'autore a pubblicare un libro, ma di sostenerlo sul piano legale, indirizzarlo nel ginepraio dei contratti, elaborare con lui idee e progetti collaterali, guidarlo nelle possibilità di trasposizione del testo in altre forme (come quella cinematografica, per esempio). Insomma, coprirgli le spalle e lasciarlo libero di fare quello che lui si suppone voglia fare, ovvero scrivere.



A ciò si aggiungono però due elementi che crediamo di sicuro interesse per gli autori esordienti: un'intervista a Donatella Barbieri dell'agenzia Ali, alla quale vengono rivolte le domande più "urgenti" nel cuore dell'aspirante scrittore (cosa significa esattamente "farsi rappresentare"? Come scegliere le agenzie migliori? Come essere accettati dalle medesime? Quanto si spende?), e soprattutto un elenco dei recapiti dei più famosi agenti letterari italiani, da Antonella Antonelli fino a Susanna Zevi, passando per Herzog e Santachiara. Potete scaricare gratuitamente il numero della rivista a questo link.

"Nel mondo anglosassone hanno oltre un secolo di vita, ma in Italia la categoria si è sviluppata in modo sensibile solo nell’ultimo ventennio [...] perché in un mercato librario obiettivamente piccolo, linguisticamente minoritario e con un indice di lettura assai basso, le case editrici hanno mantenuto molto più a lungo una struttura artigianale, che consentiva loro di svolgere all’interno il lavoro di lettura, selezione e promozione degli autori [...]. Lo scenario negli ultimi due decenni è radicalmente cambiato e ha imposto nuove scelte. 
Perché il mercato del libro si è internazionalizzato, offrendo opportunità, ma anche necessità di aggiornamento professionale, perché i lettori sono ovunque più sollecitati e più attenti. E perché il prodotto libro si può trasformare in altre cose. Cinema, televisione, e-book. E videogioco, perché no? E allora la mediazione dell’agente letterario – un po’ avvocato, un po’ psicologo, un po’ manager – è davvero fondamentale per navigare in un mondo complicato."

5 commenti:

saryna ha detto...

E' sempre molto utile leggere questo tipo di interventi. Grazie.

Anonimo ha detto...

Grazie di tutte le info!

Kudia ha detto...

i migliori agenti letterari italiani sono Vigevani, Nicolazzini, Santachiara e Bernabò. Purtroppo nessuno di loro mi ha voluta! ;'''(

mariella ha detto...

Kudia grazie della segnalazione, hai i recapiti?
Me li puoi inviare?

mariella.sassone@gmail.com

mariella ha detto...

Kudia, grazie della segnalazione preziosa. Come li hai contattati?