lunedì 15 agosto 2011

Scrivere come lavoro



E' agosto: molti di coloro che possono permettersi di coltivare la scrittura solo nelle pause del "vero lavoro" probabilmente avranno l'occasione di approfittare del periodo di vacanza per portare a termine il proprio romanzo nel cassetto, rivedere le ultime bozze o dedicarsi a un'idea nuova da sviluppare.

Come incoraggiamento e spunto di discussione vogliamo suggerire un contributo video che in un certo senso risponde a quello pubblicato tempo fa, nel quale Pasolini sanciva l'inutilità intrinseca della scrittura.
Per Saramago, la scrittura è un lavoro, è la missione dello scrittore così come le scarpe sono la missione del calzolaio. Con pari dignità e pari significato morale e sociale. Siete d'accordo?

2 commenti:

Mario ha detto...

E soprattutto un lavoro faticoso, come da etimologia, e che chiede uguale perizia di quella che ha, appunto, l'artigiano. Saper scremare, pesare, valutare, togliere...

Cristiano Sabbatini ha detto...

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