venerdì 25 novembre 2011

Scrivere un romanzo storico: reperire le fonti


Chi vuole dedicarsi a un romanzo storico o a un saggio potrebbe trovarsi disorientato di fronte alla ricerca delle fonti: controllare una citazione, ricostruire un'ambientazione realistica richiede approfondimenti specifici talvolta non agevoli.




Naturalmente, la scelta più sensata è portarsi il computer in una buona biblioteca ed eseguire lì, periodicamente, tutti i controlli necessari (gratis). Se si ha già un'idea abbastanza precisa dei volumi di cui si ha bisogno, è possibile scoprire dove si trovano e se sono disponibili al prestito tramite il notissimo sistema Opac, che consente di esplorare la presenza di un titolo in più di 400 biblioteche italiane, restringendo eventualmente a quelle della propria regione. Spesso è lento, ma funziona; si consiglia vivamente di spuntare l'opzione "solo risposte positive" per velocizzare il tutto! Sistemi analoghi esistono su base regionale o comunale.
Sempre nelle biblioteche, soprattutto se universitarie, avrete modo di consultare i vari Thesaurus (vale soprattutto per chi si occupa di autori antichi).
All'Opac si accede anche dal portale Internet culturale, che comprende la ricerca non solo nelle biblioteche pubbliche ma in quelle di enti di ricerca, fondazioni, università, archivi fisici e digitali (inclusi alcuni grandi database esteri e il link ai Metaopac stranieri), con possibilità di individuare manoscritti, esplorare spartiti musicali e collegarsi a numerose realtà on-line utili a chi debba compiere ricerche approfondite su argomenti non proprio "da classifica". Se avete tempo e pazienza, un'ulteriore opzione è lo scambio fra utenti in Anobii o Goodreads.

In diversi casi probabilmente stabilirete che per voi è più comodo ricorrere all'acquisto vero e proprio dei volumi che vi serviranno da fonte, in modo da averli sottomano per tutto il tempo che vorrete. 
Date per scontate librerie e ebook, se si trattasse di testi ormai irreperibili potete rivolgervi per esempio a Fuori catalogo: si tratta di un remainder on-line; il sito consente di cercare un titolo, se non altro per avere conferma che non è più in circolazione nelle librerie tradizionali, ed eventualmente ordinarlo. Il database Trovalibro di Ibuk è riservato agli utenti professionali e parzialmente a pagamento. Oltre a consultare gli aggiornamenti sugli ultimi volumi usciti di catalogo (opzione libera e gratuita), potete suggerirne l'uso al libraio pigro che non ha l'intenzione (o gli strumenti) di andare per voi alla ricerca di una copia residua rimasta nel circuito: attraverso il programma potrà verificarne la presenza nel magazzino di alcuni dei distributori nazionali, e farsela mandare.


Talvolta vi troverete a dover fare controlli meno approfonditi, relativi a brani piuttosto brevi o riferibili a volumi ormai liberi dal diritto d'autore: in tal caso Internet si rivela di grande aiuto a patto di avvalersi di strumenti dall'affidabilità inattaccabile.
Molto si può fare attraverso la ricerca avanzata di Google libri: non tutti i testi sono corredati di una vera anteprima on-line, ma molti permettono di visualizzare ampi estratti se non l'intera pubblicazione. Uno strumento di controllo utilissimo e affidabile per verificare citazioni, originali di traduzioni, definizioni in dizionari...
Per testi prevalentemente in lingua inglese c'è anche Openlibrary (lo stesso meccanismo, ma dedicato alle pagine web è offerto dal servizio parallelo Wayback machine). Ancora, alcuni classici della letteratura britannica si possono consultare gratis su Literature.org e Publicliterature, svariati volumi anche in lingue meno frequentate sono invece su Project Gutenberg.
Per il latino, Itinera electronica prevede ricerche di vario genere: una volta appreso il meccanismo (non semplicissimo) diventa molto comodo. Per citazioni bibliche invece c'è SearchGodsWord.
Un indirizzo di massima può essere infine fornito dalla cronologia universale on-line (ad esempio qui), purché si provveda a verificare su testi autorevoli le informazioni reperite. Qualcuno potrebbe trovarsi molto bene utilizzando Personal Historian (demo gratuita, programma completo a apgamento.
Un consiglio: durante la stesura prendete nota dei riferimenti bibliografici completi a quali avete attinto, meglio ancora se specificando per quali parti del libro ve ne siete serviti, e corredate il manoscritto di una bibliografia ben organizzata. Quando sottoporrete il vostro inedito a una casa editrice o a un editor professionista, darete un'impressione di serietà e risparmierete un sacco di fatica a chi dovrà verificare il vostro lavoro!

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