giovedì 5 aprile 2012

Se esistesse lo scrittore automatico

Conoscete il racconto di Roald Dahl Lo scrittore automatico? Si tratta di una storiella gradevole e ironica il cui protagonista, un genio del calcolo elettronico che coltiva segreti sogni letterari, riesce a costruire un macchinario capace di sfornare in pochi minuti opere dei più svariati generi, dal romanzetto rosa al saggio di filosofia.

E il suo intento non è nemmeno troppo nobile: più che alla gloria egli punta al denaro sonante. Si costruisce una fama come scrittore, poi inventa altri autori fittizi da "vendere" agli editori, infine diviene l'agente letterario di questi ultimi e di numerosi colleghi in carne e ossa, finendo per accaparrarsi la quasi totalità del mercato editoriale e un consistente patrimonio.

Potremmo leggere fra le righe un certo disprezzo per ciò che in effetti, probabilmente da quando esiste la carta stampata, spesso avviene: la costruzione a tavolino di libri pensati per vendere, farciti come panini da fast food dosando gli ingredienti più appetibili, non importa se di buona qualità.

La riflessione che ci piace proporre è però un'altra. Posto che una macchina del genere non esiste, se poteste scegliere di automatizzare una parte del processo di scrittura di un vostro romanzo a che cosa pensereste? A un software che genera l'idea iniziale? Oppure che, data la suddetta, aiuta a sviluppare la trama? O, ancora, che compie l'editing sulla prima stesura? Siamo curiosi...

9 commenti:

Anonimo ha detto...

Io vorrei qualcosa che mi permettesse di evitare quegli errori tipici di tempo, spazio, luogo, so che ci sono anche software ad hoc che tengono memoria delle varie parti della storia ma non li ho mai usati...

Correzionebozze.it ha detto...

In questo potrebbe esserti d'aiuto per esempio Personal historian (http://autoriesordienti.blogspot.com/2010/05/personal-historian-scrivere.html), ma ne esistono anche altri che però non conosco bene.

Romina Tamerici ha detto...

Io non vorrei assolutamente un programma capace di pensare o scrivere al posto mio! Scrivere è una cosa bellissima per me e spero che nessuna macchina me la porti mai via. Detto questo per me il PC è indispensabile per scrivere perché permette di modificare continuamente il testo e senza lasciare tracce dei cambiamenti e poi si occupa già lui di segnalarmi errori di battitura e Co. Forse l'unica fase in cui mi piacerebbe avere una mano è l'editing del testo, perché anche dopo mille riletture, c'è sempre qualcosa che si può migliorare. Comunque "se esistesse lo scrittore automatico" sarei più scontenta che felice di saperlo. Il genere umano ha già sacrificato tanto in nome del progresso, lasciamogli almeno la fantasia e la creatività. Post curioso e interessante!

Laura Capone ha detto...

Articolo molto simpatico ed esplicativo. Complimenti!
Ovviamente concordo in pieno sulle osservazioni fatte.

Riguardo i "refusi" che compie un autore, fermo restando che un opera è valutata da una redazione seria (detto brevemente)sia per i contenuti che per la correttezza linguistica,se egli "ambisce" a PUBBLICARE un libro, anziché affidarsi a software, nei dubbi ed oltre questi, deve necessariamente studiare meticolosamente lessico, grammatica e sintassi. Questo lo ritengo quanto meno doveroso. :)
Cordialmente

Laura Capone Editore

Laura Capone ha detto...

Complimenti per l'articolo, simpatico ed interessante.


Laura Capone Editore

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Alessandro C. ha detto...

A volte - specialmente quando sbircio la letteratura dei "forzati della penna" - mi viene da pensare che lo scrittore automatico sia già stato inventato.
Anche Orwell ne immaginava uno, nel suo 1984.

A me piacerebbe più che altro poter disporre di una sorta di writing coach cazzuto che mi minacci ogni volta che spreco il tempo libero senza leggere o scrivere.

Davide Cavina ha detto...

Sarebbe veramente interessante un programma o apparecchio che scrive direttamente da quello che stai pensando: tu "leggi" nella tua mente il tuo libro e lui lo scrive per te, senza l'ausilio di pc o macchine da scrivere e word processor vari...

Anonimo ha detto...

A me piacerebbe provare a scrivere usando un programma vocale veramente funzionante: mi piace raccontare storie a voce, mi viene più facile inventarle parlando che scrivendo, e sarebbe comodissimo poterle raccontare (non dettare come un robot) al proprio computer mentre si fa il bagno, si pedala sulla cyclette o si lavano i piatti :-)