giovedì 6 febbraio 2014

Diventare scrittore: i consigli degli editor

«Un conto è saper scrivere, un altro è essere scrittori.» Parole dell'editor Carlo Carabba su La Lettura dello scorso 5 gennaio, in un'interessante intervista che coinvolge vari editor di grandi gruppi editoriali italiani sul tema degli scrittori esordienti. In altre parole: diventa scrittore chi, in tandem con una figura che si occupi di lui, riesce a intercettare l'alchimia perfetta fra il libro giusto, il momento giusto, il modo giusto di crescere (e lasciarsi coltivare) come autore.



La premessa che in Italia si legge poco e si scrive tanto, paradosso che già conosciamo bene, trova in questo articolo un rovescio meno scontato: secondo gli addetti ai lavori si può parlare di una valutazione medio-buona dei manoscritti, in miglioramento negli ultimi anni. Valore delle opere inviate in crescita, insomma, ma ancora la selezione per passare almeno i primi filtri ed essere letti resta rigidissima. Che cosa serve per farcela, che cosa potrebbe fare la differenza?
Fabrizio Cocco, editor della narrativa Longanesi, spinge a osare, a essere decisi, in particolare con testi di “genere” come il giallo e il noir: «Uscite dalla provincia italiana, provatevi con il thriller vero, prendete di petto il male e non abbiate paura».
Gemma Trevisani, editor di Rizzoli, chiede originalità: «Ci si aspetta lo scarto, la crepa nella narrazione, che ci stupisca e ci faccia pensare di essere davanti a qualcosa di nuovo».
Una prospettiva interessante è quella di Gianluca Foglia, direttore editoriale di Feltrinelli, che mette in guardia dal "pericolo" della sovrainformazione e dell'eccesso di comunicazione con il pubblico: conoscere il polso del settore, immergersi nei social con la loro massa di opinioni (di massa?), spulciare le classifiche può influenzare lo scrittore e limitarne la creatività e la spontaneità, inducendolo a scrivere per il mercato e in base a esso. Come dire che, nel raccontare storie, fingere non paga.

1 commento:

trisportlife ha detto...

grazie per i consigli penso che seguirò sicuramente il tuo blog