giovedì 24 settembre 2015

App per scrittori

Un'app per scrivere? Il talento non si scarica da Google. Sarebbe però peccare di ingenuità e snobismo pensare che sia inutile avvalersi di qualche aiuto “tecnologico” per allenare le proprie capacità, assistere e assecondare l’ispirazione o semplificare il proprio lavoro, guadagnando in tempo e qualità. Ciò vale probabilmente soprattutto per chi scrive per mestiere e su commissione, ma si applica verosimilmente anche a chi scrive per diletto o inseguendo l’ambizione di trasformare in professione una passione coltivata nel tempo libero.
Abbiamo raccolto dunque indicazioni e recensioni relative alle migliori app per scrittori.

Per fermare le idee
EverNote è sostanzialmente uno spazio per appunti veloci, smartphone alla mano. Permette di creare file di testo (“taccuini”, anche condivisibili con dei collaboratori e sincronizzabili su diversi dispositivi) e “ritagliare” testi e immagini dal web. Le funzioni più avanzate, come l’accesso ai dati offline o la conversione degli appunti in presentazioni, sono a pagamento. Alternativa, sempre per Apple, è Quip, orientato piuttosto marcatamente alla condivisione e al lavoro collaborativo.
Per qualche tempo è esistito un prodotto analogo per Android chiamato Springpad, che è oggi però non più disponibile.
Un tipo di strumento diverso, ma volto in ogni caso a migliorare la scrittura “di getto”, consiste nelle tastiere touch come Swiftkey, dotata di un sistema di completamento automatico e di autocorrezione recensiti molto favorevolmente dagli utenti.

Per avere idee nuove
The Brainstormer è un’applicazione davvero spassosa. Una “ruota” permette di combinare casualmente elementi di una possibile trama (fatti, personaggi, concetti, contesti) per creare potenziali idee narrative da sviluppare, come esercizio ma anche come spunto in caso di blocco dello scrittore. Un esempio qualsiasi? Vendetta + zombie + autobus. Vi sono venute delle idee?
È in inglese, ma trattandosi di non più di tre vocaboli per volta un comune dizionario può bastare per cavarsela.

Per organizzare i contenuti
Quando le idee sono tante e confuse può essere assai utile un aiuto per organizzarle in schemi e mappe concettuali che contribuiscano a una visione generale sulla propria prossima opera.
Mindly (solo per Apple), MindNode e Thinking Space (per Android) sono due possibilità simili; il principio è: annota poche parole, organizzale in schemi visuali colorati e intuitivi, col tempo le svilupperai magari su un software più comodo per la scrittura.
A Novel Idea aiuta a contestualizzare gli elementi di una trama e la struttura narrativa impostando, per esempio (oltre agli scontati luogo, data, personaggio), anche punto di vista, livello di tensione, elementi psicologici, motivazioni, descrizioni... Il tutto organizzato in fogli di lavoro particolarmente intuitivi.

Editor di testo
Scrivener è probabilmente l’app più conosciuta e apprezzata per la scrittura. Oltre alle comuni funzioni in fatto di formattazione ne ha infatti molte adatte a registrare idee e contenuti eterogenei, “ripescarli”, rimescolarli, integrarli e organizzarli poi in strutture complesse. Disponibile solo per Apple. Su Android si può ripiegare su Text Maker, un editor più “semplice” ma ben funzionante.
Per chi sente il bisogno di scrivere senza distrazioni, 1writer e iA Writer condividono la caratteristica di un aspetto assolutamente minimal. Il primo ha un browser interno personalizzabile che agevola le ricerche su internet senza costringere a uscire dall’applicazione, cosa utile per chi scrive con un occhio alle fonti o deve reperire velocemente dati online.

Per dare una struttura
Pensato ugualmente per romanzieri e sceneggiatori, Storyist agevola la scrittura capitolo per capitolo e aiuta a tenere tutto in ordine e sotto controllo. È il corrispettivo mobile di strumenti creati per l’uso via computer, come Celtx, di cui scrivevamo tempo addietro (e di cui nel frattempo è stata creata la versione per smartphone e tablet). Analogo strumento è MyScreenplays, pensato soprattutto per le sceneggiature cinematografiche.

Per i poeti
Esistono diverse app solo in inglese per agevolare i poeti e gli autori di canzoni. Poetreat propone schemi ritmici, suggerimenti per le rime e impostazioni per la condivisione rapida. Simili nel concetto, fra gli altri, Rhymer’s Block e Rhymulator. Per fortuna esistono anche alternative in italiano, più e meno valide a seconda dell’ampiezza del database di parole disponibili. Cercate “rimario” e spulciate le recensioni alla ricerca di quello che fa per voi.

Per fare i conti
Utile a blogger, autori su commissione e a chiunque sia “pagato a parola”, Story Tracker può salvare, catalogare, taggare i testi e corredarli di indicazioni utili a tenere traccia del lavoro come numero di parole, compenso (incassato o da incassare), data di stesura, annotazioni varie.

Per dare il ritmo
Abbiamo parlato tempo fa di Write or die, curioso software anti-pigrizia che, opportunamente istruito, “punisce” lo scrittore pigro con castighi fino alla cancellazione automatica del lavoro fatto. Pomodoro Timer ha un meccanismo meno minaccioso ma il medesimo obiettivo: aiutare ad aumentare la produttività e concentrarsi sul testo da scrivere senza perdere tempo. Si possono impostare il tempo globale da dedicare alla stesura, le pause e un “premio” di una pausa più lunga se vi siete comportati bene. Certo non bisogna barare, però.

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