giovedì 22 ottobre 2015

Scrivere: scegliere un tema

"Scrivo di certe cose perché ho avuto certe esperienze. È la parte più misteriosa e perfino un po' inquietante della creazione letteraria. [...] Non mi è mai successo di vivere deliberatamente un'esperienza con lo scopo di poterne scrivere - eppure ci sono scrittori che lo fanno, ma nel mio caso non è mai stato così. Basta che qualcuno mi proponga un bel tema su cui poter scrivere perché l'effetto sia esattamente l'opposto, cioè quello di escluderlo. È come se quel generoso suggerimento fosse una specie di violazione dell'intimità segreta, in cui avviene la gestazione, inconscia, dei temi dei miei romanzi."



Così il premio nobel per la letteratura Mario Vargas Llosa scrive su La domenica del Sole 24 Ore del 13 settembre, descrivendo il processo creativo che sta alla radice delle sue opere. Non per tutti gli autori, naturalmente, questo meccanismo ha altrettanto successo, e c'è senz'altro chi è in grado di scrivere di qualcosa che non ha mai affrontato in prima persona, o per mestiere si è abituato a scrivere "a comando" (e non c'è nulla di male in ciò).
Si è parlato spesso di quanto possa essere vincente scrivere di ciò che si conosce. Esperienza non significa però, come spiega proprio Vargas Llosa, necessariamente qualcosa che facciamo in prima persona: leggere un libro di un altro autore, un articolo su un fatto di cronaca, ascoltare una conversazione, avere un'opinione: tutto ciò può sedimentare nell'inconscio e poi dare frutto, sotto forma di idea narrativa, anche con anni di ritardo. Saper cogliere questi suggerimenti è una dote preziosa.

2 commenti:

Andrea Cabassi ha detto...

Ottima riflessione :-)

Enrico Teodorani ha detto...

Tanti Auguri di un Felice Anno Nuovo!