martedì 6 giugno 2017

Scrivere per lavoro: pianificare le consegne

Chi deve guadagnare scrivendo, piaccia o no, è costretto spesso a comportarsi esattamente come chi lavora in catena di montaggio: per poter vivere di scrittura deve poter produrre testi in una certa quantità e qualità in un tempo stabilito. Non sempre è facile autoregolarsi: ecco alcuni suggerimenti per supportare l'organizzazione dello scrittore professionista.


Il calendario
Se fai il ghost writer, lo scout, l'editor non ti mancheranno gli appuntamenti fuori sede e in orari insoliti. Se scrivi post per blog, articoli, manuali tecnici avrai un calendario delle consegne ferreo. Per annotare date di riunioni e scadenze è universalmente noto il Calendario Apple, con i suoi minacciosi avvisi che lampeggiano sul monitor; in alternativa si possono sperimentare programmi più elaborati come Trello (un planner utilizzabile anche in condivisione, con un livello di personalizzazione soddisfacente), Wrike (articolato e particolarmente orientato al lavoro di gruppo), Asana, o con uno dei numerosi tool pensati per prendere appunti su supporti diversi e integrarli in qualcosa di paragonabile allo sportello del frigorifero, però virtuale.

Calcolare quanto tempo serve
Stabilire a priori quanto ci vorrà per consegnare un lavoro non è mai facile, ma è fondamentale per poter fare un preventivo non penalizzante. Un’abitudine vincente è tenere un elenco in cui riportare, per esempio, il numero di cartelle al giorno che siamo in grado di scrivere per tipologie diverse di lavori reali già noti, o il tempo necessario per completare singole unità di un lavoro: so quanto impiego, in media, per scrivere un articolo di 300 parole su un argomento di costume?

Essere produttivi quando si scrive
Quando scriviamo con un obiettivo di ampio respiro, per esempio un romanzo, un saggio, o semplicemente un lavoro di scrittura privo di una scadenza precisa, incontriamo facilmente un problema di produttività. In altre parole: il cazzeggio su internet è una minaccia concreta. Se la nostra tempra da sola non basta, esistono tool per bloccare alcuni social durante l’orario di lavoro (per esempio, SelfControl).

Abbiamo parlato tempo fa anche di strumenti utili per migliorare la propria efficienza e calcolare il tempo effettivo che impieghiamo per portare a termine un lavoro, o per incoraggiarci alla produttività a costo di impostare timer volutamente ansiogeni come Write or die e Pomodoro timer.

Scrivere di professione: un consiglio
Un consiglio di lettura per scrittori freelance in cerca di un'organizzazione più funzionale: Francesca Marano, Solopreneur. L’organizzazione del lavoro (in proprio) spiegata semplice, Zandegù, 2015.

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