venerdì 29 settembre 2017

Scrivere un saggio: note, bibliografia, indici.

Un consiglio tecnico per chi si sta cimentando nella scrittura di un saggio: come creare e gestire bibliografia, note, riferimenti interni e indice analitico in Word.

Un autore di saggistica, indipendentemente dall'argomento nel quale è esperto, in genere è abituato al tipo di scrittura tecnica tipica del genere. Un saggio non è un'impresa per tutti: richiede, oltre alla competenza di settore, anche un alto grado di precisione e un'ottima capacità di organizzare gli argomenti e le informazioni.
Appena di là di questa ovvia e imprescindibile base di partenza si colloca l'attenzione alla forma: il testo guadagnerà sicuramente in fruibilità e cura se l'autore per primo si dedica a impostare in modo coerente e uniforme le note, la bibliografia e gli apparati quali indice dei nomi, indice degli argomenti, riferimenti iconografici.

La bibliografia
Naturalmente è di estrema importanza, in primis, che la bibliografia sia completa nel suo insieme e che ogni riferimento bibliografico, oltre a essere corretto, contenga tutte le informazioni necessarie: dall'iniziale del nome, alla città di edizione, al numero della rivista all'interno della quale si trova l'articolo citato. Se le informazioni sono complete e uniformi, il redattore che eseguirà la correzione di bozze avrà molte meno possibilità di errore, con beneficio del risultato finale.

Le norme in base alle quali impostare la bibliografia possono variare secondo le regole interne della casa editrice. Per dare un'idea, ecco tre esempi basati sulle norme editoriali di tre differenti editori:
Taylor C. (1991): Il disagio della modernità. Trad. it. Roma-Bari: Laterza, 1999.
Taylor C., Il disagio della modernità, Roma-Bari, Laterza, 1999 (1991).
C. Taylor, Il disagio della modernità (ed. orig. 1991), Laterza, Roma-Bari 1999.

Se non si ha un normario di riferimento certo, ci si può regolare in base alle cosiddette Norme APA (qui una guida in italiano con le indicazioni principali).

I riferimenti bibliografici e le citazioni
Se la bibliografia è completa, non sarà difficile impostare in modo efficace i riferimenti interni al testo: citazioni, menzioni, riferimenti in nota. Quando è necessario inserire un riferimento bibliografico all'interno del capitolo si potrà, cioè, scegliere di relegarlo in nota o avvalersi del comune sistema "nome e data", per esempio: (Taylor, 1999). Anche in questo caso, in assenza di indicazioni specifiche vengono in aiuto le Norme APA.

Le note
Per quanto riguarda le note, la questione può essere un po' complessa. In primo luogo è bene, se si lavora su Word, inserire le note con il sistema automatico (Inserisci > Nota a piè di pagina) e non a mano.


Poi si dovrà stabilire quale criterio adottare per inserire dei riferimenti bibliografici, cosa non immediata e direttamente dipendente dal numero e dalla complessità dei riferimenti presenti. Piuttosto comoda la semplice menzione di nome e data (e/o titolo), seguita dall'eventuale numero di pagina, o dalle indicazioni "cit., op. cit. ivi, ibidem" secondo il caso.
Esempi:
Taylor, 1999, p. 12.
Taylor, Il disagio della modernità, p. 12.
Taylor, op. cit. p. 12.
Taylor, Ivi, p. 15.
Taylor, Ibidem.
In ogni caso bisogna ricordare che lo scopo prioritario è rendere i riferimenti facilmente fruibili per il lettore. A stesura conclusa sarà fondamentale ricontrollare tutte le citazioni bibliografiche presenti nel testo, per verificare che i rimandi siano corretti e completi.
Lo stesso criterio di uniformità utilizzato per i riferimenti bibliografici deve essere applicato a tutti gli elementi ricorrenti nelle note, come la menzione di leggi, decreti et similia con le relative abbreviazioni, luoghi, eventi storici...

Gli indici
Un saggio complesso spesso ha bisogno di un indice dei nomi e/o di un indice analitico. Si tratta di una parte del testo capace di fare impazzire autore e redattori. Per evitare una serie di imprecisioni ex post, la cosa migliore è sempre spendere un po' di tempo all'inizio per impostare in automatico i riferimenti incrociati. Ecco come si fa:

Come creare un indice analitico con Word
Come creare un indice degli argomenti in InDesign

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